Link: tentazioni SEO da tenere lontane

Questo post è la mia traduzione non letterale e parziale di un articolo uscito in inglese nel sito Marketing Tech Blog scritto da Jeremy Dearringer, direttore SEO presso Slingshot SEO, una company di Indianapolis. [Link alla fonte]

Avere link in ingresso “pesanti”, ovvero ottenuti da siti o pagine web rilevanti e ben visti da Google (per fare un esempio), è uno degli obiettivi di chiunque inizi un progetto di posizionamento sui motori di ricerca. Infatti, dopo aver effettuato un buon lavoro sui contenuti e sulla struttura di un sito web, non resta che assicurare alla nostra creatura visibilità esterna. Ottenere link in entrata rilevanti è una delle migliori strategie. Nel corso di questa attività è però facile cadere in tentazione! Vediamo alcuni casi:

  1. Non cercare link da siti che vendono text-link spudoratamente. Google non li ama.
  2. Non comprare link dalle cosiddette link-farm. Programmi del tipo 1000 link a 30 euro al mese sono definitivamente da accantonare.
  3. State più lontano possibile dai link brokers, ovvero da tutte quelle società (sapete bene a chi mi riferisco) che vendono servizi di text-link. Vanno contro le linee guide di Google e conducono a penalizzazioni certe.
  4. Se il tuo mercato è l’Italia (gli Stati Uniti nell’articolo originale), assicurati di ottenere link da siti italiani rilevanti per il mercato italiano. Un sito ceco può esserti poco utile.
  5. Stai lontano da tutti quei siti che non hanno contenuti unici o di valore e che sono costruiti solo per vendere link a utenti ignari.
  6. Rigetta link da siti che trattano porno, casinò e gioco d’azzardo.
  7. Lascia perdere tutti quei link meme che girano per la rete. Sono controproducenti.

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