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Antonio Consoli e archiviato in
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romanzi il 14 Novembre 2008 |
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Ho ricevuto questo romanzo (insieme di racconti) parecchio tempo fa. Con dedica, di Claudio Martini. Lo ricevetti subito prima che il lutto di cui dissi a suo tempo colpisse la mia famiglia. La vita, gli impegni, il lavoro, la scrittura, mi allontanarono dalla lettura per moltissimo tempo. Conclusi la lettura del romanzo di Claudio solo molto tempo dopo. E con un ritardo ancora più grande mi accingo a pubblicare le mie personali osservazioni, la mia lettura.
Premessa: Claudio Martini è uno psicologo e non è nuovo alla narrativa. In precedenza aveva pubblicato altri due libri, con Besa, oltre a saggi e testi di carattere scientifico. Claudio è nato al sud (Taranto), ma si è subito trasferito a Torino con la famiglia quando aveva ancora due anni. Claudio è una persona con una notevole cultura e passione per la parola. Ne I racconti del ripostiglio tutto questo traspare.
Purtroppo del libro in sè non posso scrivere molto. Se è vero che è un viaggio all’interno della mente di un uomo, se è vero che racconto dopo racconto si disvela quella che poi sarà una ricerca psicologica dell’essere e un viaggio nella memoria e nei ricordi, è altrettanto vero che man mano che i racconti scivolano via, la vicenda globale si infittisce e complica. E appassiona. Una buona scrittura, non molto rapida ma dal carattere riflessivo e molto profondo utile a catturare l’attenzione del lettore, anche il più esigente che potrà ritrovare nel testo diversi piani di lettura e di decifrazione di un messaggio che arriverà solo alla fine, inaspettato.
Claudio è ancora in giro a presentare questo suo libro, nonostante sia uscito da qualche tempo. Potete cogliere l’occasione per incontrarlo, o semplicemente potete acquistarne una copia. Ne varrà senz’altro la pena.