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I giornali (il giornale) a Catania | Per chi voglia meglio capire

Ricordo che una volta ne parlò pure Marco Travaglio, intervistato sull’argomento nel corso di un incontro pubblico organizzato presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Catania. La situazione dell’informazione è messa male in tutta Italia, dove tutti - e ripeto, tutti - i giornali sono schierati o da una parte o dall’altra.

Se poi ci si ferma al sud, in questo sud che amo e odio quasi in egual misura, non si può non parlare di informazione malata, collusa, nella migliore delle ipotesi deficitaria. La zona orientale, quella in cui vivo, è contraddistinta da un unico titolo: La Sicilia di Ciancio. Per farvi un esempio, La Sicilia è un giornale in cui il figlio di un mafioso (detenuto in regime di 41bis) può scrivere una lettera ed essere pubblicato in cronaca senza alcun commento aggiuntivo da parte della redazione. La Sicilia è il motivo per cui la provincia di Catania non ha un’edizione locale di Repubblica, o di altri quotidiani.

Ho trovato su Liberainformazione (che vi consiglio di visitare spesso) un lungo articolo intitolato proprio La succubanza. I quotidiani siciliani e la mafia, a firma di Antonello Mangano di Terrelibere.it. Ecco, leggetelo. E se non siete mafiosi o figli di mafiosi, probabilmente vi incazzerete sul serio.

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