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Marsiglia. Due

Mattinata trascorsa in giro in solitaria. Dopo aver visitato la Réformés e una libreria in cui ho acquistato la trilogia di Fabio Montale di Jean-Claude Izzo (edizioni Folio Policier, i romanzi della trilogia sono Total Khéops, Chourmo e Solea, pubblicati in Italia da E/O), sono entrato per la prima volta all’Alcazar, una delle grandi biblioteche di Marsiglia, al 14 di Cours Belsunce, a pochi passi da casa.

L’Alcazar ha una storia molto antica. Nel 1857, esattamente il 18 ottobre, viene inaugurato le Théâtre de l’Alcazar. La sala può contenere 2000 persone (dove chi segue gli spettacoli può bere e fumare), poi ci sono gallerie e un giardino all’aperto dove si svolgono feste notturne o gli spettacoli stessi nel corso delle calde sere d’estate. La stagione lirica dell’Alcazar è conosciuta in tutta la nazione entro il 1860.

Nel 1873 un incendio scoppiato al termine di una rappresentazione distrugge velocemente il teatro. 4 mesi dopo riapre già i battenti e in breve tempo riconquista fama e gloria. Tutti i più grandi artisti parigini passano da qui. E così via fino alla metà del novecento, quando nuovi mezzi (soprattutto la televisione) mettono in crisi l’idea del caffé-concerto. Il 13 aprile 1964, Il teatro fallisce.

Dal 2004, L’Alcazar viene riaperto al termine di un periodo di quattro anni in cui si cerca di dare alla struttura un’immagine completamente diversa, fatta di grandi vetrate, ascensori moderni, e quattro piani pieni di scaffali, scrivanie e computer che ospitano una vasta collezione di libri, saggi, film, cd e dvd musicali, scienza, tecnologia e naturalmente letteratura.

Ed è proprio nella zona dedicata alla letteratura francese che ho raccolto alcuni volumi (ho trascorso alcune ore rannicchiato in una poltrona comodissima a leggere bellissime pagine di prosa) del grande scrittore Aragon, vero mito di Francia e probabilmente pochissimo conosciuto in Italia, un uomo dal carattere particolare (che amava alla follia sua moglie Elsa pur tradendola di continuo con donne incontrate occasionalmente), comunista, poeta e prosatore. Sto già visitando tutte le bouquinerie della zona per reperire il maggior numero possibile delle sue opere. Ma questa storia farà parte di un prossimo aggiornamento. Adesso devo staccare. La pasta è pronta!

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