Non ho letto il libro, Giovani promesse di Martino Gozzi. Non avevo intenzione di leggerlo, perchè in un certo senso questo genere di libri ho imparato a conoscerli. Un po’ come è stato per La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano. Sono libri dai quali non ti aspetti nulla. E sarebbe buona cosa finirla con il buonismo: sono libri che non servono a nulla tout court, se non ad alimentare l’industria del libro.
Oggi ho letto la splendida stroncatura che del libro di Gozzi si fa sul nuovo (avevo dimenticato di segnalarlo, ma complimenti a quei ragazzi per la ripartenza) Cabaret Bisanzio. Questo è il link.
Per quanto mi riguarda vale la frase pronunciata da non-mi-ricordo-chi: non l’ho letto e non mi piace.
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