Pino Maniaci lavora a TeleJato, l’emittente di Partinico (Palermo) diretta da Riccardo Orioles che - unica - rompe di continuo le scatole a mafia, mafiosi e politica corrotta.
Pino Maniaci è Giornalista con la g maiuscola. Ma Pino Maniaci una tessera all’ordine dei giornalisti non ce l’ha. E nemmeno la vuole, laddove di giornalisti veri con tessera non ce ne sono poi molti. Lui è uno che il mestiere lo pratica tutti i giorni, denunciando, scrivendo, sferzando e ancora denunciando. Non c’è bisogno di aggiungere altro: il suo lavoro da fastidio a molti. Così l’accusa di esercizio abusivo della professione (giornalistica), dalla quale dovrà difendersi in un pubblico processo l’8 maggio prossimo, appare più come uno degli ultimi stratagemmi per costringere Pino Maniaci al silenzio.
C’è da aggiungere che Pino Maniaci aveva dovuto difendersi anche in passato da un’accusa simile, quando un dipendente comunale lo aveva denunciato. In quell’occasione l’articolo 21 della nostra Costituzione (quello che non dovremmo mai dimenticare di difendere) lo aveva messo al riparo dallo sgarro.
Particolare: la denuncia, questa volta, è pure risultata anonima.
L’associazione Articolo21 ha lanciato una campagna: La mia tessera per Maniaci. Io non ho tessera, ma ne avessi una sarebbe di sicuro per Pino Maniaci.
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