In Uganda, in Kenia e in diversi altri stati africani, si sta radicalizzando e diffondendo un movimento (che è religioso, estremista e politico) che prevede l’uomo gay, le lesbiche, i trans come nemici. Nemici da punire, ferire, torturare, condannare a morte. Nemici contro cui manifestare, inneggiando all’odio e alla violenza.
Alcuni giorni fa, a Kampala si è tenuta una di queste manifestazioni che Andrew Waiswa - attivista dell’associazione Rainbow Uganda - ha cercato di seguire dal vivo, raccogliendo anche video e immagini. Il movimento è anche attivo su Facebook. Striscioni e slogan contro il mondo Gay, messi insieme dal Pastore Ssempa, leader di questo movimento omofobo e razzista.
Diffondere e far conoscere questa situazione potrebbe essere ben poca cosa, soprattutto dal momento in cui l’Uganda sta decidendo di legiferare in materia, inasprendo le pene per gli omosessuali e introducendo persino la pena capitale per chi è macchiato da una così terribile colpa.
Ma è pur sempre qualcosa. Dobbiamo parlarne, cercare di attirare l’attenzione di quanta più gente possibile su questa triste realtà. Scrivete sui vostri blog, segnalate la notizia, parlatene.
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