nav-left cat-right
cat-right

Pena di morte per chi è gay...

In Uganda, in Kenia e in diversi altri stati africani, si sta radicalizzando e diffondendo un movimento (che è religioso, estremista e politico) che prevede l’uomo gay, le lesbiche, i trans come nemici. Nemici da punire, ferire, torturare, condannare a morte. Nemici contro cui manifestare, inneggiando all’odio e alla violenza.

Alcuni giorni fa, a Kampala si è tenuta una di queste manifestazioni che Andrew Waiswa - attivista dell’associazione Rainbow Uganda - ha cercato di seguire dal vivo, raccogliendo anche video e immagini. Il movimento è anche attivo su Facebook. Striscioni e slogan contro il mondo Gay, messi insieme dal Pastore Ssempa, leader di questo movimento omofobo e razzista.

Diffondere e far conoscere questa situazione potrebbe essere ben poca cosa, soprattutto dal momento in cui l’Uganda sta decidendo di legiferare in materia, inasprendo le pene per gli omosessuali e introducendo persino la pena capitale per chi è macchiato da una così terribile colpa.

Ma è pur sempre qualcosa. Dobbiamo parlarne, cercare di attirare l’attenzione di quanta più gente possibile su questa triste realtà. Scrivete sui vostri blog, segnalate la notizia, parlatene.

Condannati i poliziotti che causarono la morte di ...

Una buona notizia. Una volta tanto. Gli agenti di polizia che causarono il 25 settembre 2005 la morte del giovane Federico Aldrovandi sono stati condannati a tre anni e sei mesi, e per fortuna non potranno più indossare la divisa.

Ne avevo parlato molto tempo fa, ormai, in quale dei miei blog non ricordo. Avevo parlato del blog che i genitori di Federico avevano aperto per smuovere un po’ le acque e far sì che sulla morte del loro ragazzo non cadesse il silenzio e l’oblio. Be’, Federico non è stato dimenticato.

Sono contento. Dobbiamo essere tutti contenti.

Rimando anche al pezzo scritto da Girolamo Di Michele su Carmilla.

14 luglio | Sciopero di blogger e giornalisti...

Questo blog aderisce allo sciopero organizzato da blogger e giornalisti proposto da Alessandro Gilioli.

Il 14 luglio vigerà il silenzio, in questo e in molti altri blog, così come sulla carta stampata. Mi auguro che molti amici blogger vogliano aderire. C’è in gioco una libertà fondamentale.

Non facciamocela rubare

Chiesta la riapertura del processo per l’ass...

Dopo la scandalosa fine del processo per l’assassinio di Anna Politkovskaia (conclusosi, ricordo, con l’assoluzione dei 4 imputati e la non individuazione di un mandante certo), si è fatto avanti - coraggiosamente - un giudice russo che ha chiesto la riapertura delle indagini.

La decisione è arrivata dopo le innumerevoli reazioni e proteste seguite alla chiusura del processo e dopo che gli stessi Stati Uniti avevano fatto pervenire una nota in cui si chiedeva di trovare e punire gli assassini della giornalista.

E così si riparte.

Questo il link alla notizia su repubblica.it

Eluana Englaro...

Seguirà un gran parlare e un grande rumore di fondo. Io scrivo solo una cosa: finalmente.

Il padre: «Questa decisione dimostra che viviamo in uno Stato di diritto».

Sono occorsi più di dieci anni per dimostrarlo.