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	<title>Antonio Consoli &#187; SEO</title>
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	<description>Comunicazione e web marketing - Siti web - Catania</description>
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		<title>Gestire il Branding Digitale, Seo e social network</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 17:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[branding]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo giorni sto approfondendo tutte le dinamiche connesse alla gestione del personal branding online (è la stessa cosa, quasi, sia che ci riferiamo a una persona, un professionista, che a un&#8217;azienda), perché si tratta naturalmente di uno degli aspetti fondamentali del social media marketing.
Così ho letto con molto interesse l&#8217;articolo pubblicato da oneWeb20 sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questo giorni sto approfondendo tutte le dinamiche connesse alla gestione del <strong>personal branding</strong> online (è la stessa cosa, quasi, sia che ci riferiamo a una persona, un professionista, che a un&#8217;azienda), perché si tratta naturalmente di uno degli aspetti fondamentali del <a title="Social Media Marketing" href="http://problogging.it" target="_blank">social media marketing</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Così ho letto con molto interesse l&#8217;articolo pubblicato da <a href="http://www.oneweb20.it/20/05/2010/idee-e-dilemmi-per-il-management-del-brand-digitale/" target="_blank">oneWeb20</a> sul management del branding digitale da parte dei grandi marchi. L&#8217;aspetto sottolineato &#8211; in particolare &#8211; è molto interessante. Ovvero quello più tecnico legato alla sfera del SEO e alla gestione del posizionamento per le key più rilevanti del brand.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli esempi naturalmente sono molti. Per molte key, quelle a più alto grado di competizione, il marchio non è solo e sono molti i concorrenti interessati a ritagliarsi la loro posizione al sole nelle SERP. Ecco, quindi, che per &#8220;anelli matrimoniali&#8221; per esempio Tiffany è solo in terza pagina.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre si sottolinea come l&#8217;investimento da dover affrontare ogni anno per il solo posizionamento potrebbe essere in certi casi addirittura proibitivo. Come superare questo ostacolo?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Social Media. Community Management</strong>. La gestione corretta del rapporto con i propri utenti, consente infatti all&#8217;azienda di trovare percorsi alternativi per il raggiungimento dei propri obiettivi. Un percorso che &#8211; spesso, almeno in termini economici &#8211; è molto meno dispendioso, ma che deve essere affrontato con molta attenzione: <strong>la semplice presenza nei social network non è sufficiente</strong>.</p>
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		<title>Posizionamento &#124; La velocità di un sito inserita tra i parametri di Google</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 11:14:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Leggo un aggiornamento di Matt Cutts, l&#8217;ingegnere di Google noto tra tutti i SEO del mondo, relativo a uno dei parametri più dibattuti: la velocità di caricamento delle pagine di un sito.
Sono oltre 200 i parametri che il motore di ricerca considera per ordinare le SERP. La notizia che Google abbia ufficialmente aggiunto la velocità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Leggo un aggiornamento di Matt Cutts, l&#8217;ingegnere di Google noto tra tutti i SEO del mondo, relativo a uno dei parametri più dibattuti: <strong>la velocità di caricamento delle pagine di un sito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono oltre 200 i parametri che il motore di ricerca considera per ordinare le SERP. La notizia che Google abbia ufficialmente aggiunto la velocità di un sito tra i fattori del posizionamento ha destato molto rumore tra i blog e i siti specializzati. Da ore, infatti, è tutto un susseguirsi di twittate, facebookate e così via.</p>
<p style="text-align: justify;">Il buon Matt ha quindi colto l&#8217;occasione per pubblicare alcune considerazioni. Innanzitutto scrive: <strong>don&#8217;t panic! </strong>Già in un video di febbraio, l&#8217;ingegnere aveva parlato della velocità come di un fattore importante ma non fondamentale, soprattutto se paragonato ad altri fattori di maggiori rilievo. <strong>Aggiungendo che solo l&#8217;1% delle SERP cambierà una volta aggiunto questo parametro all&#8217;algoritmo</strong>. Una cifra certamente piccola.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso, <strong>migliorare la velocità del nostro sito web è e resta una buona cosa da fare</strong>, soprattutto perché chi ne trae veramente giovamento è il nostro pubblico di lettori, i nostri utenti,  che potrebbero stufarsi di aspettare che le meravigliose pagine del vostro sito si carichino.</p>
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		<title>Google Real Time Search</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 07:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[real time search]]></category>
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		<description><![CDATA[Google è in piena attività. Negli ultimi giorni, infatti, sono state rilasciate diverse succulente novità. Dallo Speed Test inserito nei webmaster tools alla real time search.
E proprio di questa volevo parlare in questo nuovo post. Real Time Search, ovvero ricerca in tempo reale. L&#8217;esperienza comune, al momento, è quella di un&#8217;esperienza di ricerca (su Google) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Google </strong>è in piena attività. Negli ultimi giorni, infatti, sono state rilasciate diverse succulente novità. Dallo <a title="Google Speed Test" href="http://www.antonioconsoli.it/2009/12/seo-google-speed-test-inserito-nei-webmaster-tools/" target="_blank">Speed Test </a>inserito nei webmaster tools alla<strong> real time search</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E proprio di questa volevo parlare in questo nuovo post. <strong>Real Time Search</strong>, ovvero ricerca in tempo reale. L&#8217;esperienza comune, al momento, è quella di un&#8217;esperienza di ricerca (su Google) statica. Lanciamo una query di ricerca, e il motore ci restituisce una serie di pagine con un elenco di pagine web più o meno corrispondenti ai termini della nostra ricerca.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo strumento, al contrario, al momento previsto solo nella versione internazionale del sito, prevede un box all&#8217;inizio della pagina in cui vengono mostrati una serie di risultato aggiornati dinamicamente, quindi vengono mostrati le ultime pagine inserite nel motore di ricerca in ordine strettamente temporale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-223" title="realtimesearch" src="http://www.antonioconsoli.it/wp-content/uploads/2009/12/realtimesearch-300x101.jpg" alt="realtimesearch" width="300" height="101" /></p>
<p>Entro i primi quattro mesi del 2010, la novità dovrebbe essere disponibile per tutte le versioni locali di Google. Aspettiamo di vedere che effetto avrà per la SEO (ma qualche idea possiamo già iniziare a farcela, no? <img src='http://www.antonioconsoli.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ).</p>
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		<title>SEO &#124; Google Speed Test inserito nei webmaster tools</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 17:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[speed test]]></category>
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		<description><![CDATA[Da qualche giorno è attiva una nuova funzionalità all&#8217;interno dei Google Webmaster Tools: si tratta dello Speed Test, ovvero del calcolo del tempo di caricamento di una pagina del tuo sito web.
Monitorare la velocità di caricamento delle nostre pagine è importante per doversi motivi. Innanzitutto, dobbiamo metterci dalla parte dell&#8217;utente. Una pagina che si carica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da qualche giorno è attiva una nuova funzionalità all&#8217;interno dei <strong>Google Webmaster Tools</strong>: si tratta dello <strong>Speed Test</strong>, ovvero del calcolo del tempo di caricamento di una pagina del tuo sito web.</p>
<p style="text-align: justify;">Monitorare la velocità di caricamento delle nostre pagine è importante per doversi motivi. Innanzitutto, dobbiamo metterci dalla parte dell&#8217;utente. Una pagina che si carica con eccessiva lentezza è noiosa. E siamo portati (come utenti) ad abbandonarla in fretta. Prima ancora che tutto il codice sia stato caricato. <strong>Google </strong>indica quindi la velocità di caricamento come uno dei requisiti più importanti, e lo fa a ragione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamoci che spesso (anzi sempre) quando parliamo di <strong>SEO</strong>, <strong>ottimizzazione</strong>, parliamo di ottimizzazione rispetto all&#8217;utente. Tutto il resto è noia, direbbe qualcuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Se rispettiamo l&#8217;utente, se strutturiamo il sito in modo chiaro, leggibile, leggero, veloce, e lo riempiamo di contenuto utile, di qualità, Google non può che premiarci nel lungo periodo.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggete, per esempio, <a title="Speed Test" href="http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2009/12/01/seo-prime-posizioni-con-load-time-veloce/" target="_blank">questo</a> post di <strong>Andrea Cappello</strong>. Credo che non ci sia altro da aggiungere.</p>
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		<title>Link: tentazioni SEO da tenere lontane</title>
		<link>http://www.antonioconsoli.it/2009/11/link-tentazioni-seo-da-tenere-lontane/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 07:17:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post è la mia traduzione non letterale e parziale di un articolo uscito in inglese nel sito Marketing Tech Blog scritto da Jeremy Dearringer, direttore SEO presso Slingshot SEO, una company di Indianapolis. [Link alla fonte]
Avere link in ingresso &#8220;pesanti&#8221;, ovvero ottenuti da siti o pagine web rilevanti e ben visti da Google (per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Questo post è la mia traduzione non letterale e parziale di un articolo uscito in inglese nel sito Marketing Tech Blog scritto da Jeremy Dearringer, direttore SEO presso Slingshot SEO, una company di Indianapolis. [<a href="http://marketingtechblog.com/search-engine-marketing-seo/seo-inbound-linking-scams/" target="_blank">Link alla fonte</a>]</em></p>
<p style="text-align: justify;">Avere link in ingresso &#8220;pesanti&#8221;, ovvero ottenuti da siti o pagine web rilevanti e ben visti da Google (per fare un esempio), è uno degli obiettivi di chiunque inizi un progetto di <strong><a href="http://www.antonioconsoli.it/posizionamento-nei-motori-di-ricerca-seo/" target="_blank">posizionamento </a>sui motori di ricerca</strong>. Infatti, dopo aver effettuato un buon lavoro sui contenuti e sulla struttura di un sito web, non resta che assicurare alla nostra creatura visibilità esterna. Ottenere link in entrata rilevanti è una delle migliori strategie. Nel corso di questa attività è però facile cadere in tentazione! Vediamo alcuni casi:</p>
<ol>
<li>Non cercare link da siti che vendono <strong>text-link</strong> spudoratamente. Google non li ama.</li>
<li>Non comprare link dalle cosiddette link-farm. Programmi del tipo 1000 link a 30 euro al mese sono definitivamente da accantonare.</li>
<li>State più lontano possibile dai <strong>link brokers</strong>, ovvero da tutte quelle società (sapete bene a chi mi riferisco) che vendono servizi di text-link. Vanno contro le linee guide di Google e conducono a penalizzazioni certe.</li>
<li>Se il tuo mercato è l&#8217;Italia (gli Stati Uniti nell&#8217;articolo originale), assicurati di ottenere link da siti italiani rilevanti per il mercato italiano. Un sito ceco può esserti poco utile.</li>
<li>Stai lontano da tutti quei siti che non hanno contenuti unici o di valore e che sono costruiti solo per vendere link a utenti ignari.</li>
<li>Rigetta link da siti che trattano porno, casinò e gioco d&#8217;azzardo.</li>
<li>Lascia perdere tutti quei <strong>link meme</strong> che girano per la rete. Sono controproducenti.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Blog e PMI. Hubspot analizza le performance delle aziende che lo usano</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 10:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Case Study]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[performance]]></category>
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		<category><![CDATA[roi]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>

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		<description><![CDATA[Un recente studio di Hubspot ha evidenziato come l&#8217;uso del blog e dei social media in generale da parte delle piccole e medie imprese permette di aumentare del 55% la percentuale di visitatori del proprio sito web.
Lo studio, basato su oltre 1500 interviste, conferma migliori performance marketing per le PMI che usano bene blog e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un recente studio di <a href="http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/5014/Study-Shows-Small-Businesses-That-Blog-Get-55-More-Website-Visitors.aspx" target="_blank"><strong>Hubspot </strong></a>ha evidenziato come l&#8217;uso del <strong>blog </strong>e dei <strong>social media</strong> in generale da parte delle piccole e medie imprese permette di aumentare del <strong>55%</strong> la percentuale di visitatori del proprio sito web.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio, basato su oltre 1500 interviste, conferma migliori performance marketing per le PMI che usano bene blog e social network.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma lo studio non si limita ad analizzare l&#8217;aumento di visitatori, ma evidenzia anche diversi fattori molto utili anche per il <a title="Posizionamento" href="http://www.antonioconsoli.it/posizionamento-nei-motori-di-ricerca-seo/" target="_blank"><strong>posizionamento </strong></a>dei siti web delle aziende considerate, ovvero <strong>inbound link </strong>e <strong>pagine indicizzate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In breve:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>55% di visitatori in più</li>
<li>97% di link in ingresso in più</li>
<li>434% di pagine indicizzate in più</li>
</ul>
</blockquote>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-208" title="blog.data.visitors.2" src="http://www.antonioconsoli.it/wp-content/uploads/2009/09/blog.data.visitors.2-300x188.png" alt="blog.data.visitors.2" width="300" height="188" />Dati molto importanti, insomma, soprattutto in un periodo in cui si parla moltissimo di ROI del web marketing e dell&#8217;utilizzo dei social media.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Case Study &#124; Un caso di posizionamento</title>
		<link>http://www.antonioconsoli.it/2009/06/case-study-un-caso-di-posizionamento/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 15:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Case Study]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[antonio consoli]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Per questo blog è il post di inaugurazione. E iniziare un blog dedicato al posizionamento nei motori di ricerca, al web marketing e ai social media con un post dedicato a un caso di studio concreto (anche se in itinere) credo sia importante.
In pratica si tratta di un esperimento. Ho appena creato questa pagina dedicata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Per questo blog è il post di inaugurazione</strong>. E iniziare un blog dedicato al <strong>posizionamento nei motori di ricerca</strong>, al <strong>web marketing</strong> e ai <strong>social media</strong> con un post dedicato a un caso di studio concreto (anche se in itinere) credo sia importante.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica si tratta di un esperimento. Ho appena creato questa pagina dedicata al <strong><a href="http://www.antonioconsoli.it/posizionamento-nei-motori-di-ricerca-seo/" target="_blank">posizionamento nei motori di ricerca</a></strong>. La pagina non è ancora indicizzata da Google, quindi la situazione di partenza è quella in cui ci si imbatte molte volte sul lavoro. <strong>L&#8217;obiettivo è posizionarla</strong>, ovvero farle raggiungere la più alta posizione possibile all&#8217;interno del <strong>motore di ricerca</strong> <strong>Google</strong>, per la keyword <strong>posizionamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Man mano che il gioco andrà avanti aggiornerò questo stesso post, dove sarà possibile anche inserire i vostri commenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Obiettivo non semplice. Lo so già. Ma è insieme un esperimento, come dicevo, ma anche una sfida. Sarà un gioco, quindi, dove metterò in campo le mie conoscenze <strong>SEO</strong> e di web marketing. Spero, inoltre, possa essere un post utile, in cui condividerò le &#8220;tecniche&#8221; adottate e i risultati raggiunti. Vediamo cosa succede?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Situazione di partenza &#8211; 29 giugno 2009</strong></p>
<blockquote>
<ul>
<li>Creazione pagina dedicata al posizionamento</li>
<li>Pagina in attesa di essere indicizzata</li>
</ul>
</blockquote>
<p><strong>Prima indicizzazione &#8211; 06 luglio 2009</strong></p>
<blockquote>
<ul>
<li>Oggi, lunedì 06 luglio, prima indicizzazione da parte di Google della pagina</li>
<li>Posizione assoluta: non pervenuta! <img src='http://www.antonioconsoli.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
</blockquote>
<p><strong>Si entra in serp! &#8211; 12 luglio 2009</strong></p>
<blockquote>
<ul>
<li>La pagina da posizionare, dopo una settimana di assenza assoluta dalle serp, appare in 495° posizione. Un punto da cui partire! <img src='http://www.antonioconsoli.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
</blockquote>
<p><strong>Piccolo balzo in avanti &#8211; 20 luglio 2009</strong></p>
<blockquote>
<ul>
<li>Piccolo balzo in avanti. Oggi, la pagina si trova in 220° posizione. Più della metà delle posizioni guadagnate in 8 giorni. Ma siamo ancora all&#8217;inizio!</li>
</ul>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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